“Chiedimi di restare” The Tigers series vol. 1 di Manuela Ricci

Descrizione

Cosa può esserci peggio di tua madre che sposa l’allenatore dei Tigers di Princeton?
I suoi 3 figli.


Harley si trova completamente catapultata in una nuova realtà, quando la madre, da un giorno all’altro le annuncia le sue imminente nozze.
Dopo una settimana, si trova costretta a trasferirsi a casa del signor Walker, ignara di dover condividere lo stesso tetto con i suoi tre figli: Nathan, Neil e Nowell, il maggiore, il quale, ai suoi occhi non è di certo un estranio.
No, perché Nowel è lo stesso ragazzo che le ha rubato il cuore, i sogni e non solo.
È l’errore più grande che Harley potesse commettere e adesso, è costretta a condividere con lui lo stesso tetto.
Con la sola persona che non avrebbe mai e poi mai voluto ritrovarsi sul suo cammino.
Nowell, non è sorpreso di vederla lì, sotto il suo stesso tetto.
È esattamente quello che ha programmato fin dall’inizio.
Fin da quel primo giorno in cui l’ha vista per la prima volta.
Un’altra bambola da aggiungere alla sua macraba lista, insieme a tutti i suoi più oscuri segreti.
Harley, ignara di tutto, è parte di qualcosa di più grande per Nowell.
Parte di quel mondo che nessuno conosce.
Ma un giorno, succede qualcosa che spinge Nowell ad avvicinarsi di più ad Harley.
Inizia a sentirsi travolto da qualcosa di nuovo e inaspettato che non aveva messo in conto.
Ma più le loro esistenze entrano in collisione, più il pericolo sembra essere un’ombra che li perseguita e il segreto che Nowel tiene nascosto da sempre rischia di essere svelato travolgendo ogni cosa.

La mia opinione

Sono delusa, ma molto.

Dalla sinossi, la storia, si presentava perfetta, un mix di passione e sofferenza ed un briciolo di dark, la rendevano, ai miei occhi, una lettura da non lasciarsi scappare…

Invece…

All’inizio, e per buona parte del libro, la trama era scorrevole, il giusto dosaggio tra mistero e desiderio, le incognite, i dubbi e le domande che poi si sarebbero svelate man mano nel tessuto del racconto.

I presupposti erano positivi, le aspettative alte, di fronte a tanto materiale.

Purtroppo, però, non è stato così.

Dopo la prima parte, la trama, si è trasformata in qualcosa di surreale, di assurdo, senza una logica apparente.

Si è passato dal “ti uso” al “ho bisogno di te”, senza capirne il passaggio.

La cosa, poi, peggio narrata è proprio la storia della setta, un racconto inverosimile e che lascia il tempo che trova.

Gli errori e i refusi, in questo testo, fanno a gara a chi predomina…

Ce ne sono tantissimi.

Anche i personaggi peccano di una caratterizzazione superficiale che non li descrive a pieno e non riesce a collocarli in modo chiaro nella narrazione.

La mia opinione, a questo punto, è che tutta la storia vada ripresa, corretta e migliorata.

“Un soffio” di Carolina La Pietra

Descrizione

Sono oramai passati tre anni da quando Colin ha perduto tutto a causa di una scelta. La rabbia e il rancore che serba verso se stesso lo hanno portato a diventare un uomo chiuso e solitario. Un uomo emarginato anche dai pochi abitanti di Burra, una delle isole più suggestive dell’arcipelago delle Shetland. L’unico essere vivente che riesce a tollerare è Niall, un’aquila della quale si prende cura da due anni e mezzo.
Tessa, quando era solo un’adolescente fu sradicata da Burra, per seguire i genitori a Bolzano dove, con sacrificio e impegno, è riuscita a raggiungere molti traguardi. Per lei Burra e l’intero arcipelago delle Shetland erano solo un dolce ricordo della sua infanzia, fin quando l’uomo con il quale credeva di voler passare il resto dei sui giorni decide di allontanarsi.
Il ritorno di Tessa sulle isole Shetland metterà in discussione tutte le sue certezze, portando alla luce le sue passioni e i suoi sogni più reconditi, ma sconvolgerà anche Colin lasciandolo sospeso tra un passato al quale non vuole rinunciare e un futuro che non crede di meritare.

La mia opinione

È la prima volta che leggo qualcosa di quest’autrice e, devo essere onesta, mi sono fatta catturare dalla trama straziante e allo stesso tempo trascinante .

Ho percepito tutto, dal dolore alla rassegnazione, dal desiderio alla paura, ma sono rimasta interdetta di fronte alla scelta dell’autrice di puntare e puntualizzare sempre sull’amore perduto che trasforma il cuore e la casa del protagonista, in un museo del ricordo.

Un luogo inaccessibile dove, chiunque provi ad entrare, dovrà sempre fare i conti con ciò che è stato prima.

Non ho amato molto questa scelta perché sminuisce, a parer mio, l’amore tra i protagonisti ed in più relega Tessa nel ruolo di eterna seconda.

Questa storia non racconta solo l’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti, tra scaramucce, dissapori, tristezza , lacrime e scelte importanti, quanto la loro crescita, la maturazione, di fronte all’abbandono e al dolore della perdita.

Tessa e Colin sono uniti dallo stesso dolore, anche se in maniera ed intensità diversa, ed entrambi vivono una vita sospesa, in attesa, nutrendosi di sensi di colpae rimorsi.

Lei, dopo un abbandono, decide di tornare nei luoghi che hanno reso la sua vita felice e dove ha lasciato, tempo prima, il suo cuore

È cupa,rassegnata, senza speranze per il futuro, ma decisa a prendersi ciò che desidera, senza rimpianti, anche se è consapevole che sarà lei a pagare il prezzo più alto.

Lui è ormai un uomo vuoto, buio dentro e solo.

Ha perso le persone più importanti della sua vita e vive il senso di colpa come una punizione.

Un eterno tormento che lo rende rabbioso, poco incline alle altre persone e non meritevole di vivere una nuova vita, di sorridere, semplicemente di esistere.

Unico amico in questa solitudine forzata è un’aquila .

La trama è un costante susseguirsi di passione e pentimento, di insicurezze e desiderio, di momenti di normalità e fughe rocambolesche.

La parola chiave di tutto il romanzo è il senso di colpa che guida e regola tutte le azioni del protagonista.

Complimenti all’autrice per aver trattato in modo coscienzioso, chiaro, temi sociali.

Però un dubbio ancora rimane.

Se Tessa aveva 16 anni quando è andata via dell’isola, la prima volta, e quando è tornata 35, com’è possibile che siano passati solo 12 anni?

I conti non tornano.

“Pretty enemy ” di Kristen Callihan

Descrizione


… la nuova imperdibile storia d’amore di due acerrimi nemici che scopriranno di amarsi.
La ricetta perfetta per un disastro!

Macon Saint e Delilah Baker sono nemici giurati. Da quando, a undici anni, si sono incrociati nel vialetto del quartiere in cui i Baker si erano appena trasferiti, e Macon ha ostinatamente cercato di ignorare Delilah. Da quando Macon è diventato il fidanzatino di sua sorella Samantha, bella e popolare quanto Delilah era impacciata e solitaria. Da quando, al ballo di fine anno al liceo, Macon ha pubblicamente umiliato Delilah affibbiandole un nomignolo odioso e impossibile da dimenticare.
Lui sa esattamente dove colpire, come fare leva sulle sue debolezze, e Delilah lo odia con tutto il cuore. Fortuna ha voluto che, dopo quell’ultimo incontro disastroso, Macon abbia piantato Samantha e sia uscito dalla vita di Delilah una volta per tutte.

Ma la fortuna, si sa, è una ruota che gira…
A distanza di dieci anni, Delilah non si aspetterebbe mai di ricevere un messaggio dal suo nemico storico.
Il messaggio, in effetti, non è indirizzato a lei, ma a sua sorella: Sam a quanto pare ha rubato l’orologio della defunta madre di Macon, ora diventato un bellissimo attore e star indiscussa di una nota serie TV, nonché scapolo milionario cacciato come una preda da ammiratrici senza scrupoli.
Macon non sente ragioni: se non riavrà il prezioso cimelio, sporgerà denuncia alla polizia. E poiché Sam si è dileguata, tocca solo a Delilah risolvere la faccenda. Risarcire Macon è impensabile, così lei gli propone un accordo: lavorerà come sua assistente al posto di Sam per un anno, e in più diventerà la sua personal chef.
Macon è intrigato. Delilah sembra essere rimasta la ragazzina pestifera di sempre, una compagnia tutt’altro che gradita, però la sua fama di chef è nota. E lui, reduce da un incidente, ha davvero bisogno di un supporto.
Il patto, dunque, è sancito e la convivenza forzata ha inizio. Riusciranno i due acerrimi nemici del passato a deporre le armi e a conoscersi realmente, e lasciare che un sentimento nuovo e impossibile prenda il sopravvento? Forse ci riuscirebbero anche, se lo spettro di Samantha non aleggiasse su di loro. Lo spettro… e Sam in carne e ossa!

La mia opinione

Premetto che la scrittura della Callihan ha sempre avuto quella marcia in più, quando si tratta di descrivere in modo minuzioso, chiaro e dettagliato i dialoghi, in particolare i battibecchi, che sono la punta di forza di un romanzo “enemies to lovers” e le scene piccanti e di sesso, senza mai cadere nel volgare.

Comincio col dire che questa storia mi ha tenuto legata alle pagine, fino alla fine, dal mix di passione, ironia, emozioni, ilarità e da quel pizzico di “drama” che coinvolge l’anima.

La trama è scritta in modo perfetto, chiara e scorrevole, senza momenti morti e con un buon movimento.

I personaggi sono caratterizzati perfettamente, ognuno col suo bagaglio di passato, che spesso è troppo pesante da portarti sempre dietro.

Tra di loro, i protagonisti, Delilah e Macon. Due anime insicure, senza certezze, entrambi delusi e traditi dalle persone più vicine a loro, entrambi con nessuna fiducia nel prossimo.

Delilah è una donna forte, combattiva e determinata, ma i mostri del passato, rinchiusi a doppia mandata nell’armadio, troppo spesso tornano a farle visita, rendendola debole, dubbiosa, complessata.

Un tuffo in un passato di dolore e umiliazioni di cui porta ferite profonde nell’anima.

Macon è sempre stato il cattivo della situazione, colui che dall’alto della sua bellezza e popolarità, ha sempre messo distanza tra lui e gli altri, soprattutto con lei, umiliandola e facendola sentire sempre di troppo e fuoriposto.

All’apparenza sicuro di sé ed intoccabile, nel profondo rabbioso e debole, ma sempre più determinato a non mostrare la sua parte vulnerabile a nessuno, soprattutto a Delilah, che sembra riuscire a leggergli dentro.

Una serie di avvenimenti li porterà di nuovo uno di fronte all’altra, in una lotta tra cervello e cuore, ricordi e speranze, paure e certezze.

Il passato e il presente che porgono il conto ai due, ormai cresciuti e maturati, nella consapevolezza che il passato è passato e che l’odio, spesso, è un’altra faccia dell’amore.

“Fire: Burning soul” di Caterina Stadio

Descrizione

“L’amore ti rende debole, vulnerabile. Se il cuore batte veloce il pugno è lento.”

Una casa in fiamme, una vita distrutta, due occhi blu che chiedono soltanto di essere amati. Quando lo sceriffo Davis Harris salva il piccolo William Logan Jones da un incendio, qualcosa negli occhi di quel bambino, lo spinge a richiederne l’affidamento e a offrirgli una seconda possibilità. Crescendo, Will non riesce a scrollarsi di dosso il suo passato, così sfoga tutta la sua rabbia contro un sacco da boxe e correndo in pericolose gare clandestine.

Quando però, una sera, quegli occhi blu incontreranno quelli della bellissima e ingenua infermiera Eleonor Howard, il suo cuore non riuscirà a non dare una brusca accelerata. William proverà con tutte le sue forze a tenersi alla larga da quella faccia pulita e quelle curve da urlo, ma l’attrazione che entrambi proveranno l’uno verso l’altra, all’improvviso non potrà più essere ignorata e divamperà come il fuoco più pericoloso di tutti.

Ma se il burrascoso passato di William, le bugie e i segreti, finissero per ridurre in cenere ogni cosa? E se Eleanor dovesse affrontare quasi l’inferno per poter restare con Will?

Spesso, quello che il fuoco brucia, il fuoco non può più restituire, varrà lo stesso per il cuore?

La mia opinione

Ho davvero fatto tanta, tantissima fatica a finirlo, che troppo spesso ho pensato di metterlo via e non pensarci più.

Diciamo che ha del potenziale, ma è scritto in modo infantile, confusionario, pienissimo di errori e refusi che disturbano la lettura.

L’autrice sarà sicuramente molto giovane e il libro un self publishing, ma saltare la fase di editing porta a questi risultati.

Un pessimo romanzo con una storia troppo spesso piatta e noiosa, ripetitiva, ricca di caos e con interi capitoli dove mancano collegamenti.

I personaggi, tutti, compresi i protagonisti, sono malamente caratterizzati e senza spessore.

Il finale, ad imitazione dei mafia romance, è ridicolo.

Un racconto che non dona emozioni.

“Love-app” di Alma Rose

Descrizione

Bella, ricca e stronza.
Nora ha tutto quello che si potrebbe desiderare dalla vita. E anche una regola: mai uscire per più di due mesi con lo stesso uomo.

Enrik non crede nell’amore e non si fida delle donne, ma alle donne piace e molto. È per questo che i suoi amici, sedotti e scaricati dalla stessa stronza, gli chiedono di vendicarli.

«Quindi esattamente cosa vorreste che facessi io?»
«Iscriverti a Love-App. Incontrarla e spezzarle il cuore.»

La mia opinione

L’ho appena finito di leggere e devo dire che non mi è dispiaciuto, ma non mi ha coinvolto più di tanto.

È un erotic romance molto passionale ed esplicito, ma manca quella verve, quel movimento nella trama che ti tiene incollato sulle pagine, quel giusto spicy che dona emozioni…

La narrazione è chiara e limpida, la scrittura è scorrevole, ma è troppo easy…

Tutto si svolge senza sconvolgimenti, senza drammi, e per una trama così articolata, dove è una donna a tenere su la storia, nulla può essere semplice.

Enrik è un uomo ormai disilluso dall’amore. Dopo aver provato cosa vuol dire perdere la persona amata, ha chiuso le porte del cuore a quel sentimento.

Da quí accetta di vendicare l’onore dei suoi amici da una donna senza cuore.

Nora è la donna senza cuore e senza sentimenti.

Vive per il suo lavoro e per la carriera e usa gli uomini solo per soddisfare le sue voglie.

Dal loro incontro, però, le cose iniziano a cambiare e nulla sarà più come prima.

Perché quando il destino ci mette la mano, anche le regole più ferree finiscono per cambiare…

“A ogni costo” Fighting Connollys 1 di Roxie Rivera

Descrizione


“Al mio ritorno ti voglio nuda ad aspettarmi”

Dopo che uno stalker si è intrufolato a casa sua, Bee Langstone decide che l’unica persona a cui può rivolgersi è Kelly Connolly, guardia del corpo professionista. Peccato che chiedere aiuto all’ex Marine non si riveli facile, soprattutto se ripensa al suo goffo quanto disastroso tentativo di baciare l’uomo una sera di Capodanno.
Kelly dal canto suo invece fa sempre più fatica a negare l’attrazione che prova per Bee, anche se si tratta della sorella del suo migliore amico, nonché commilitone, morto sul campo di battaglia. Quando scopre che la ragazza è in pericolo però non esita a proteggerla, pur consapevole che la vicinanza obbligata si trasformerà presto nella più dolce delle torture.
Ma lo stalker che assilla Bee non sarà l’unico problema che Kelly dovrà affrontare. Il padre infatti, giocatore incallito, deve una somma spropositata di denaro a due degli strozzini più pericolosi di Houston, e per saldare il debito, Kelly accetta di combattere nei tornei illegali di arti marziali miste. Ma vincere il torneo a salvare il patrimonio di famiglia potrebbero richiedere un prezzo troppo alto, se non addirittura costare la vita di Bee.

Non si trattava di proteggere una donna qualunque, ma di tenere al sicuro colei che amava da anni.

La mia opinione

Diciamo pure che non mi è dispiaciuto più di tanto, ma catalogarlo come un romanzo erotico, non mi sembra giusto.

In primo luogo perché di erotico c’è veramente poco e in secondo luogo perché anche le scene di sesso, così descritte, non trasmettono erotismo.

Tutta la storia tende ad essere improntata, quasi esclusivamente, sugli sviluppi delle varie problematiche che interessano i protagonisti, la famiglia di lui ed altre figure, piuttosto che sulla storia d’amore di Bee e Kelly.

Lei, una programmatrice informatica in piena ascesa, intelligente, capace e determinata, vive il suo successo da sola perché il destino, crudele, le ha portato via gli affetti più cari.

Lui, ex marine, forte e combattivo, si trova a dover risolvere i problemi economici causati dal padre alcolista e giocatore d’azzardo e a tenere al sicuro lei da una serie di pericoli e minacce.

Entrambi innamorati persi l’uno dell’altro, si troveranno a dover fare i conti con questo sentimento nonostante, per anni, lo abbiamo chiuso a chiave in un posticino remoto del cuore.

Bee perché rifiutata e Kelly per l’amicizia che lo legava al fratello di lei.

La storia in sé per sé è piacevole anche se si trascina molto lenta e non sprizza emozioni da tutti i pori.

La passione non manca anche se la narrazione, in molti punti, risulta abbastanza piatta e poco coinvolgente.

Mancano i colpi di scena, il batticuore, il cardiopalma, il pepe… insomma tutto ciò che ti tiene legato sulle pagine.

“La formula dell’attrazione ” di Paola Chiozza

Descrizione

Venere in acquario? Luna nella terza casa? Rebecca Pennington non crede nelle stelle, ma ci lavora. È ingegnere aerospaziale, risolve il Cubo di Rubik in sette secondi e nella vita ha una sola certezza matematica: odierà in eterno Chase Reeve Goldsmith.
Poco importa che lui sia l’uomo più sexy, ricco e intelligente che abbia mai conosciuto, sarà sempre il suo peggior nemico.
E non solo: Rebecca si prenderà la sua rivincita, perché l’azienda in cui lavora sta per ottenere un contratto storico con la NASA, battendo il progetto di Chase.
Tutto bellissimo. Peccato che l’accordo vada in fumo all’ultimo minuto.

Per Chase Reeve Goldsmith il cielo non è un limite, ma il punto da cui guardare la Terra. A soli trentaquattro anni è arrivato in alto, in tutti i modi possibili.
È il CEO dell’agenzia aerospaziale che si è appena aggiudicata il contratto con la NASA, è miliardario, è un genio irresistibile e – Dio, questo è meraviglioso – ha appena soffiato la vittoria da sotto il naso della sua peggior nemica: Rebecca Pennington.
Sarà lui a spedire un razzo su Marte, non la ragazza che al liceo gli ha portato via tutto.

Chase è convinto che sia finita così, ma non ha fatto i conti con Rebecca che, con un piano ben architettato, decide di farsi assumere dalla sua agenzia per riprendersi ciò che lui le ha rubato.
Lavorare insieme non sarà facile… sarà un massacro!
Chase è abituato a dare ordini e avere persone che li eseguono senza fiatare, peccato che Rebecca non si faccia comandare da nessuno.
Lei ha intenzione di essere la sua spina nel fianco, lui di renderle la vita un inferno.

Quando l’attrazione non è più solo una formula fisica, ma passione incontrollata… sarà amore o sarà una guerra stellare?


«Sovvertirò tutte le leggi della fisica per averti, e se non dovesse bastare cambierò ogni fot*uta formula.»

La mia opinione

Voglio cominciare facendo i miei complimenti all’autrice per tutto il lavoro di ricerca che ha svolto per rendere questa storia precisa, chiara e dettagliata, in tutta la terminologia, e che ci ha permesso un’accesso privilegiato ad un mondo, almeno a me, sconosciuto.

Scritto e caratterizzato in modo perfetto con una narrazione fluida e chiara, ci regala una grande rosa di personaggi che, non solo sono determinanti per la storia, ma conquistano con la loro schiettezza e determinazione.

La trama è ricchissima in tutti i sensi, non manca il movimento, gli scossoni, le emozioni, i momenti imbarazzanti, l’ironia, la passione…

I protagonisti sono due ingegneri aerospaziali, due nerd che non ti aspetti, che hanno in comune un sogno, ma divisi da un’antica rivalità che li ha sempre visti in competizione, sin dai tempi della scuola.

Chase è un insicuro, sempre in lotta tra il desiderio di realizzare i suoi sogni e la realtà di non esserne all’altezza, di essere sbagliato e non apprezzato dal padre.

Rebecca, al contrario, ha sempre vissuto la piena approvazione del suo sogno da parte di suo padre, un fisico noto, che però adesso non può godere dei successi della sua figlioletta adorata a causa di una grave malattia..

Questa sorta di gara a chi è il migliore tra i due , porterà a scontri duri, ad incomprensioni ed allontanamenti fino all’odio più profondo, o meglio a quel sentimento che loro definiscono odio.

Ma da quello all’amore, il passo è breve.

Il tempo nel frattempo è andato avanti e le loro vite si sono incrociate di nuovo, incastrandosi, plasmandosi l’una all’altra con complicità, attrazione e desiderio.

Il destino ha deciso per una nuova storia che era già scritta nella stelle.

“Off limits” di L. A. Cotton

Descrizione

Lily Ford ha sempre cercato di passare inosservata. Ma è il suo ultimo anno di liceo, e vuole superare i suoi limiti per viverlo al massimo.

Kaiden Thatcher è sempre stato una star sul campo da football. Ma ora si ritrova in territorio nemico, costretto a dimostrare al suo nuovo coach, e ai compagni di squadra, quanto vale.

Tutto inizia con una sfida, ma si trasforma rapidamente in qualcosa che nessuno dei due aveva previsto.

Lui è tutto ciò che Lily dovrebbe evitare.
Lei è tutto ciò che Kaiden non dovrebbe desiderare.
Ma nessuno dei due è disposto a rinunciare all’altro, perché, quando sono insieme, mettere a tacere i loro demoni sembra più semplice.

C’è solo un problema… Lily è la figlia del coach.
Ed è completamente off-limits.

La mia opinione

Una bella storia che si legge in fretta e che non lascia, però, grandi scossoni emotivi.

È, praticamente, la storia di due anime, segnate dalla crudeltà della vita, che si accendono al primo sguardo, ma che, per vecchie ruggini, non imputabili a loro, sono costretti a celare il loro amore agli occhi degli altri, in una sorta di “Giulietta e Romeo 2.0”.

Lui, Kaiden, è il bel quaterback che deve guadagnarsi il posto in quella che non è la sua squadra, meritandosi la fiducia del coach.

Lei, Lily, è il fantasma della scuola, la ragazza che si nasconde da tutto e tutti e cerca di sopravvivere al suo ultimo anno.

Ed è la figlia del coach.

In una intricata trama fatta di sotterfugi, ricatti, rancori e peccati del passato, si staglia la loro storia fatta di complicità e comprensione, di rispetto e pazienza, di desiderio e passione.

Ma nulla sarà semplice, perché quando il passato, bussa prepotentemente alle porte del presente, portando con sé vecchi rancori e incertezze, le cose si complicano…

Soprattutto se dall’altra parte trovano un muro invalicabile di paura, insicurezza e dolore.

Non mancano momenti hot e il richiamo a tematiche sensibili, sempre trattate con rispetto, chiarezza e delicatezza.

“When the night is over” di Deborah Fasola

Descrizione

Cosa potrebbe succedere se un ragazzo londinese di povere origini iniziasse a far parte della scintillante e sfarzosa vita dei nobili?

Callum Rymer ha sempre condotto una vita alla deriva, in periferia e per la strada, e mai si sarebbe aspettato che quel modo di vivere così lontano dal suo, piano piano, cominciasse a piacergli.
Tutto forse è dipeso da quegli occhi, un paio azzurri e l’altro verde acceso, due sguardi in grado di smuovere in lui qualcosa di profondo e fargli mettere in discussione ogni cosa.
Callum, dopo l’incontro con Honor e Reid, i due nobili fratelli con i quali si ritrova a convivere, scopre quanto siano diversi l’uno dall’altra.
Buio e luce, e lui non sa più da che parte stare.

Tre vite diverse, tre segreti da difendere, tre cuori che battono all’unisono e un solo grande errore che la notte terrà al sicuro, finché la luce non illuminerà ogni cosa, cancellando tutto.
Ma è davvero possibile dimenticare?

When The Night is Over è una storia delicata come i petali di un’orchidea bianca e intensa come le passioni più folli e impossibili. Un romanzo che insegna come degli errori possano mutare gli eventi, cambiarli e cambiare anche le persone, fino a salvarle o a perderle in ogni nuova alba.
Forse per sempre. O forse mai.

La mia opinione

Per correttezza devo dire che la storia raccontata è molto bella, è passionale, è profonda, è appassionante, tocca tematiche importanti, ma non approfondendo nulla, risulta superficiale e confusionaria.

È il racconto di tre anime, Callum, Reid e Honor, che si liberano dalle loro catene, incontrandosi ed abbandonandosi alla passione e al desiderio.

Sono tre persone con un bagaglio emotivo e di vita, molto ingombrante, che tengono ben celato dietro un’apparente normalità.

Sono due uomini e una donna che cercano, disperatamente, il loro posto nel mondo.

La narrazione risulta frettolosa, poco curata e manca una buona caratterizzazione dei personaggi, che ruotano in questa storia senza ordine e senza una collocazione adeguata.

In alcuni punti, sembra addirittura, che manchino dei passaggi, dei collegamenti importanti affinché la storia risulti chiara, continua e comprensibile.

“Play with me” di Sofia Ribes

Descrizione

Leon Harriston
Diventare il tastierista dei Twin Sea non mi ha salvato. È stata la vendetta a farlo, perché non te lo dice nessuno, ma è l’unico anestetico emotivo in grado di guarire… il dolore. La sconfitta. L’umiliazione.
La vendetta è pazienza. È saper attendere all’angolo il momento propizio per attaccare.
Ho atteso per sei mesi. Ora, è arrivato il momento di riscuotere.
Fingo di stare al suo gioco, mentre è appena cominciato il mio.

Kourtney Rasijiovich
Ho poche certezze nella vita: la danza classica, le amiche e… stare alla larga da Leon Harriston.
Lui rappresenta tutto ciò che non dovrei desiderare. Ha il potere di strapparmi al mio mondo perfetto, in nome di sensazioni ed emozioni che non posso permettermi di provare.
Devo ricordarmi che siamo solo un gioco. Un immondo schema perverso che riprende daccapo, senza fine, di cui noi siamo gli unici giocatori al massacro.

“Questa è l’ultima partita.
Entrambi bruceremo, ma solo uno dei due finirà all’Inferno”.

Che il gioco abbia inizio…

La mia opinione

Ho davvero faticato molto a finirlo, la lettura, man mano che avanzavano le pagine, diventava sempre più pesante e meno gradevole.

Principalmente è perché non esiste una vera e propria trama, ma un susseguirsi di avvenimenti che, null’altro sono che un rincorrersi costantemente per gioco e per vendetta.

I protagonisti si conoscono da sempre, ma il loro rapporto non è dei migliori.

Lui è un ragazzo dolce e premuroso, da sempre innamorato di lei, tanto da metterla sempre al primo posto.

Lei è odiosa ad altissimi livelli, talmente cattiva, da calpestare chiunque intralci il suo cammino verso la perfezione.

E troppo spesso sulla sua strada si trova lui.

Sminuito, deriso, provocato e messo all’angolo in una sorta di bullismo senza un senso logico.

Perché ogni giustificazione che la protagonista trova per il suo becero comportamento, non ha scusanti e si riduce a semplice violenza psicologica.

Non nascondo che mi aspettavo di più, avendo letto il primo libro, e che, per la prima volta, ho sperato vivamente che lui scegliesse un’altra ragazza.

La narrazione è fluida, scorrevole, ma tutta la tensione sessuale, che aleggia in ogni pagina, diminuisce proprio nelle scene di sesso che appaiono statiche e piatte.